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15/02/2019

Come stratificare il vetro

 

 

Il processo di stratifica del vetro prevede inizialmente la preparazione delle lastre che devono essere adeguatamente pulite.

Vengono poi posizionate orizzontalmente per permettere la stesura della pellicola plastica, ad esempio l’EVA (Etilene Vinil Acetato), sul quale verrà poi posizionata la seconda lastra di vetro così da creare un sandwich.

Si sigilla il perimetro esterno con nastro adesivo, per evitare la fuoriuscita del materiale plastico in eccesso. Le lastre accoppiate vengono quindi poste all’interno di una speciale sacca siliconica e inserite nel forno di laminazione. Nella prima fase una pompa aspira l’aria dalla sacca siliconica creando il sottovuoto e pressando i vetri all’interno così da prevenire anche la formazione di bolle d’aria all’interno della stratifica, che risulterebbero dannose e antiestetiche.

A questo punto, l’innalzamento della temperatura di cottura porta il film EVA a sciogliersi, cosicché le lastre in adesione si uniranno. A seconda della ricetta e dello spessore del vetro, variano i tempi di riscaldo. A fine ciclo il vetro viene fatto raffreddare fuori dal forno e, una volta puliti i bordi, è pronto per la vendita.

La gamma forni Lamijet di TK con riscaldo a infrarossi o a convezione è a basso consumo energetico e dalle dimensioni compatte.

A differenza delle autoclavi sono meno di facile costruzione, permettendo quindi anche alle vetrerie con bassi volumi o alle quali vengono commissionati lavorazioni particolari di poter produrre vetri stratificati.